Scalandovai 2007
Prendi il largo - ki non risika non rosika
Rischiare è vivere
Lupo di mare»
Foto del campo»
“Prendi il largo! – ki non risika non rosika!”… quale miglior titolo per un camposcuola che ci ha insegnato come la fatica, le insidie, la paura che accompagnano la nostra partenza e il nostro viaggio lontano dal “porto” sono solo rischi che se non corressimo ci farebbero restare senza un motivo per vivere…
È stato un viaggio che non ci ha fatto restare così come siamo, nel “porto”, ma che ci ha fatto crescere e ci spingerà continuamente verso nuove mete, terrà lontana la monotonia che c’è nella nostra vita e le darà, se non lo ha già fatto, un senso…
In questo viaggio stupendo, forse proprio perchè pochi di numero, i gruppi di Briatico (Calabria), Siponto (Puglia), Bassano del Grappa (Veneto) hanno avuto modo di confrontarsi, conoscersi e legarsi in un modo bellissimo e stimolante, riuscendo a trovare sempre nuovi obiettivi da raggiungere con la nostra flotta, … con tutte le nostre barche.
Grazie poi ai magnifici animatori, i rischi di questo viaggio sono diventati per fortuna dei rischi valutati e sotto la loro guida i nostri obiettivi “al largo” sono diventati raggiungibili…
Grazie a loro e ai nostri compagni di viaggio abbiamo potuto guardare nella nostra vita, riuscendo a stupirci ancora di tutte le cose che abbiamo fatto. Scoprire che anche noi siamo importanti nella vita e agli occhi del Capitano più esperto: Dio! Questo ci è servito come stimolo per non fermarci davanti ai limiti posti dalla paura, dalla timidezza, dall’inesperienza e come stimolo per “prendere il largo”.
Saper affrontare la vita prima con l’utile, e poi col dilettevole, può servirci a evitare di appesantire il nostro cammino. Ciò che a volte risulta essere veramente inutile rischia di farci creare delle maschere e di farci mostrare agli altri per quello che non siamo.
Abbiamo capito che come una barca si costruisce con i materiali che si hanno a disposizione, in questo modo noi dobbiamo costruire la nostra vita con quello che ci ha dato Dio: talenti e difetti. Conoscendo bene noi stessi inizieremo a vedere che non siamo soli in questo “viaggio”, ma che ci sono anche gli “altri”… indispensabili alla nostra vita. Senza di loro non avremmo chi ci aiuta e chi aiutare, chi ci sostiene e chi sostenere, …e per questo non avrebbe senso vivere una vita di solitudine.
Quando ci accorgiamo degli altri è il nostro condividere, cooperare, scambiare idee che ci rende parte di un gruppo e ci fa sperimentare valori come l’affetto, la gioia, l’amicizia e persino la fede, visto che è Gesù stesso il primo con cui condividere, cooperare, scambiare idee…
Grazie proprio ai rischi del viaggio, e ai vincoli che a volte ci bloccano, possiamo capire quali sono i limiti della nostra libertà. Dei limiti che diventeranno poi opportunità… l’opportunità di poter farci aiutare dagli altri.
E tra questi altri notiamo una persona che in effetti, a pensarci bene, è sempre stata con noi, ma non abbiamo saputo notarla…Gesù. Lui ci chiama e ci fa notare l’importanza degli altri, senza cui non potremmo “prendere il largo” e soprattutto ci dice di lasciarci guidare da Lui, che saprà portarci verso i nostri obiettivi percorrendo le rotte migliori.
Quindi, facendo un breve resoconto di quella che è stata la nostra esperienza: abbiamo noi stessi, abbiamo gli altri, abbiamo la Guida, Gesù… e con un po’ di volontà i nostri obiettivi li potremo raggiungere e anche bene, soprattutto perché avremo dato un senso alla nostra vita!
Fabio (Briatico)