La multiculturalità e l'emigrazione sul palco dell'Ariston – Sanremo 2008
Come esprimere la mescolanza fra terre, popoli, colori? Ecco i due brani portati quest'anno a Sanremo per parlare della società multietnica in cui viviamo… una società destinata a cambiare nel tempo e a diventare sempre più "colorata".
È forte il richiamo alle atmosfere arabe e africane in tutte e due le canzoni…una per dare voce alla necessità di respirare e vivere questo scambio culturale così attuale, invece di tenere occhi e mente chiusi e l'altra per raccontare l'immigrazione in Italia dai paesi del Terzo Mondo.
"IL NOSTRO TEMPO" – La Scelta
2° posto a Sanremo 2008 – Sezione GIOVANI
I giorni fra di noi trascorrono veloci
e come andrà a finire ancora tu non sai.
Il mondo sta cambiando e noi stiamo cambiando
respirando, sempre respirando.
Le strade son diverse,
frenetiche e mai perse,
ma i volti e i lineamenti differenti.
Vedo immagini nuove,
culture e colori,
radici lontane che adesso mi appartengono.
Il mondo che vorrei non trova differenze
fra l'uomo e le sue varie appartenenze.
E quello che vedremo sarà…
la foto di una nuova realtà
immagine del nostro tempo
un'onda che mi cambierà… dentro!
E mi sento un africano metropolitano
con gli occhi da orientale
e il cuore di chi sa che andrà lontano.
La mia casa è un altopiano al centro di Milano
e mi sento umano, Io mi sento umano…
E mi sento un africano metropolitano
con gli occhi da orientale
e il cuore di chi sa che andrà lontano
E se ti sembra strano… io mi sento umano…
I giorni fra di noi, trascorrono veloci
e come andrà a finire ora tu lo sai.
E quello che viviamo è già la foto di una nuova realtà,
immagine del nostro tempo,
lo specchio di un fiume che si muove lento…
E mi sento un africano metropolitano
con gli occhi da orientale
e il cuore di chi sa che andrà lontano.
La mia casa è un altopiano al centro di Milano
e mi sento umano, io mi sento umano…
E mi sento vivo sono figlio del destino
ho scelto il mondo per confine e non sarò mai clandestino.
Se ti sembra strano…vieni più vicino…
Io mi sento umano…io mi sento umano.
E guarderemo da lontano quello che eravamo
con la semplicità andremo via tenendoci per mano…
"GRANDE SUD" – Eugenio Bennato
Sanremo 2008
C'è una musica in quel treno che si muove e va lontano
musica di terza classe in partenza per Milano.
C 'è una musica che batte come batte forte il cuore
di chi parte contadino ed arriverà terrone.
C'è una musica in quel sole che negli occhi ancora brucia
nell'orgoglio dei braccianti figli della Magna Grecia
in quel sogno di emigranti grande come è grande il mare
che si porta i bastimenti per le Americhe lontane.
(E chi parte oggi pe' turnare crai (1)
e chi è partuto ajere pe' un turnaremai).
Grande sud che sarà
quella anonima canzone
di chi va per il mondo
e si porta il sud nel cuore.
Grande sud che sarà
quella musica del ghetto
di chi va per il mondo
e si porta il suo dialetto.
(None none none none, lieva la capa da lu sole
Ca t'abbruciarrai lu viso, perdarrai lu tuo colore.
None none none none, piglia lu libro e va alla scola
Quando te ‘mpari a legge e a scrive
Tanto te ‘mpari a fa l'amore) (2)
C'è una musica nei sogni di chi dorme alle stazioni
negli antichi sentimenti delle nuove emigrazioni.
C 'è una musica nel viaggio dalla terra di nessuno
di chi porta nel futuro i tamburi del villaggio.
(Zehey maro nandeha, nandeha ny lefa jialy
Nmatsiaro anareo, matsiaro antanana). (3)
Grande sud che sarà
quella anonima canzone
di chi va per il mondo
e si porta il sud nel cuore.
Grande sud che sarà
quella musica del ghetto
di chi va per il mondo
col suo ritmo maledetto.
E sarà quel racconto
E sarà quella canzone
Che ha a che fare coi briganti
E coi santi in processione
Che ha a che fare coi perdenti
Della civiltà globale
Vincitori della gara
A chi è più meridionale.
(E chi parte oggi pe' turnare crai (1)
e chi è partuto ajere pe' un turnaremai).
(Zehey maro nandeha, nandeha ny lefa jialy
Nmatsiaro anareo, matsiaro antanana). (3)
(Muessi warire ure, muesi warire ja,
muesi wala niripachungo) (4)
(wash ddani ghir lsani ma bqit nawed tani
wash ddani ghir Imor ma bquit nawed sar). (5)
Grande sud che sarà
quella anonima canzone
di chi va per il mondo
e si porta il sud nel cuore.
(1) Domani (dialetto napoletano)
(2) Strofa in dialetto di Carpino (FG)
(3) Mettersi in cammino, per sfuggire la povertà, nell'anima chi ci ama e chi ci pensa (lingua malgascia del Madagascar)
(4) Quella luna che illumina, quella luna che illumina chi fa innamorare (lingua swahili del Mozambico)
(5) Mi ha tradito la mia lingua ma non lo farò mai, la vita è troppo amara e io non racconterò mai i segreti (lingua araba)