Voglio volere...
testimonianze "a freddo"...
Ciao a tutti,
mi chiamo Alessandro e sono un ragazzo di Bassano del Grappa.
Volevo raccontarvi come ho vissuto una bellissima esperienza di quattro giorni a Siponto (FG) dal 26 al 29 dicembre 2007: quella del Warm Up, un mini-campo invernale per gli adolescenti che fanno parte dei gruppi giovanili scalabriniani.
Devo dire che all’inizio ero poco convinto perché avevo lasciato i miei amici per partire con dei ragazzi che, sebbene li avessi già incontrati, non conoscevo per niente.
Siamo partiti dalla “Polentonia” a bordo del nostro furgoncino capitanato da P. Antonio e siamo arrivati a Siponto verso sera. Pian piano sono arrivati gli altri amici da Briatico, Mileto, Roma-Largo Preneste…e per ultimi i numerosissimi osimani!
Sono stato molto felice di rivedere i vecchi amici del camposcuola estivo, però mi sentivo un po’ spaesato in quanto la stragrande maggioranza della gente non l’avevo mai vista…
Il tema del campo era: “Voglio Volere”. Abbiamo dedicato la prima giornata alla riflessione e al confronto sul tema della “Contemplazione di me stesso e dell’altro” attraverso l’analisi di alcune storie (la storia del giovane Tao, che aveva deciso di seguire uno sconosciuto che diceva di doverlo portare da una persona della quale però non voleva rivelare il nome) e di alcune dinamiche molto interessanti, come quella del disegnare una bicicletta. Tutto ciò è servito per farci riflettere su noi stessi…ci fidiamo degli altri? Cosa pensiamo quando qualcuno si intromette in un nostro progetto? Ci arrabbiamo e non vogliamo l’aiuto di nessuno oppure accettiamo con piacere i consigli degli altri?
Ci siamo accorti che se per noi un progetto è davvero importante, non è facile accettare aiuti esterni, mentre se l’importante è sbrigare la faccenda spesso siamo addirittura più felici se il peso di fare qualcosa se lo piglia qualcun altro al nostro posto!
Abbiamo concluso la prima giornata con un bel torneo a calcetto e, dopo cena, animati dal dj Luca, con un gioco musicale stile “Furore” al quale, ahimé, le ragazze hanno avuto la meglio!!!
Il giorno successivo è stato all’insegna del viaggio.
Al mattino ci siamo recati a S. Giovanni Rotondo dove abbiamo ascoltato la testimonianza di una suora che ci ha illustrato la sua vocazione e ci ha parlato della vita di Padre Pio.
Al pomeriggio invece ci siamo recati a Foggia presso il centro interculturale Baobab.
Quest’ultimo è un centro di accoglienza che ospita migranti provenienti da svariate parti del mondo. Questa visita, secondo me, è stata un momento molto bello di condivisione, in quanto sia noi con i nostri balletti, che loro con poesie e canzoni, abbiamo creato un clima di grande amicizia e fraternità.
Nella tradizione di ogni Warm Up c’è poi un momento molto forte che è la veglia di preghiera. Quest’anno gli animatori ci hanno proposto una veglia itinerante: dalla spiaggia alla Basilica di Siponto alla cappella della Casa Scalabrini.
È stata un’esperienza importante in quanto, grazie anche ai vari simboli e agli spostamenti, l’attenzione è stata maggiore e ognuno di noi è riuscito al meglio a riflettere su se stesso e sul proprio rapporto con Dio.
Gli ultimi momenti del campo, come sempre, sono dedicati soprattutto ai saluti e allo scambio di numeri e contatti…poi purtroppo le nostre strade si sono divise e ognuno è tornato a casa sua, chi al nord chi al centro e chi al sud ma tutti con nell’animo qualcosa in più che solo momenti di compagnia e amicizia come questi possono dare…l’augurio che voglio fare a tutti è quello di rincontrarci al più presto, magari al campo estivo Scalandovai in Calabria…
Grazie a tutti di cuore per questi giorni meravigliosi!!
Ciao
Alessandro Baggio