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Loreto, i giovani migranti ricchezza per la Chiesa300 giovani stranieri per l'Agorà dei Giovani migrantiErik viene dal Togo: è vestito con jeans e maglietta ma porta anche una bellissima veste caratteristica del suo paese. È il primo a intervenire all'Agorà dei giovani migranti di Loreto, meeting multietnico che si è tenuto domenica 13 Aprile, organizzato da padre Pio Finizio, scalabriniano, responsabile per la Conferenza episcopale delle Marche della pastorale dei Migranti. Erik tiene per mano il suo bimbetto, anche lui con la sua veste multicolore, e si rivolge a don Tonino Lasconi, che nel suo intervento ha spiegato come le famiglie straniere possono e devono sentirsi pienamente partecipi della comunità ecclesiale. «Don Tonino – dice Erik –, purtroppo c'è ancora diffidenza per quelli come noi che entrano in una chiesa italiana? La gente ha difficoltà ad aprirsi e noi abbiamo ancora tanta difficoltà ad agganciarsi alle nuove abitudini ». Don Tonino, parroco, scrittore per ragazzi e giovanissimi, mostra l'immagine di una celebrazione eucaristica africana, e risponde: «Un giorno, forse, anche noi vivremo la Messa in questo modo. I processi di integrazione tuttavia richiedono tempo e oggi il passo più importante è avvicinarsi al parroco, entrare a pieno titolo nella vita della comunità, anche nel Consiglio pastorale se si è disponibili e con il tempo diffidenza e reticenza si vincono, com'è dimostrato già in tante realtà parrocchiali ». Poi mostra un'altra immagine: si vede il santuario di Loreto e in primo piano una valigia: «Lì dentro – spiega ai partecipanti arrivati da tutt'Italia al centro Giovanni Paolo II di Montorso – ci siete voi, con le vostre usanze, abitudini, con il vostro bagaglio culturale. Voi ci consegnate questa valigia piena della vostra vita affinché arricchisca quella della nostra Chiesa». Una conclusione accolta con entusiasmo dai presenti, arrivati da ogni dove con un sogno: riuscire a essere pienamente Chiesa in Italia. A Loreto hanno trovato una sacca: dentro una lampada a olio e un Vangelo in sei lingue. «Simboli – spiega padre Pio – della luce che trasmettete e della fede che vivete e in qualche modo potete insegnarci a vivere in modo diverso». L'Agorà dei migranti riprende il tema dell'ultima Giornata mondiale delle migrazioni: «Giovani migranti: provocazione e risorsa ». E si ricollega alle giornate loretane dell'Agorà, quando il 2 settembre scorso, sei giovani immigrati, di cui tre italiani provenienti dall'estero e tre extra comunitari delle nostre città, erano fra i 72 giovani che a Loreto hanno ricevuto dal Papa il «mandato missionario ». Un messaggio confermato durante la Messa presieduta nella Basilica lauretana dall'arcivescovo - prelato di Loreto Giovanni Tonucci: «Anche io – ha spiegato – sono stato in tante parti del mondo per missione. Non pensavo di farlo quando sono diventato sacerdote, ma l'ho vissuto donando a quelle comunità quanto potevo. E quelle comunità mi hanno dato tanto». Nel pomeriggio i giovani partecipanti hanno dato vita, dopo il pranzo con menù multietnico, a uno spettacolo in cui ogni gruppo ha rappresentato scene di vita del proprio popolo. Erano presenti 50 giovani delle comunità straniere di Roma, accompagnati dalle suore Scalabriniane e da alcuni studenti scalabriniani di Teologia.
Testimonianza di Davide C. (Borgo Mezzanone) Agorà dei giovani migranti delle Marche è un input... non solo i giovani italiani, ma anche i giovani immigrati presenti sul territorio hanno un compito importante:Essere provocazione e risorsa! E come? Attraverso la testimonianza e l'annuncio della parola di Dio! Nessuno si senta escluso e nessuno provi ad escludere noi giovani dal "mondo", poichè ne siamo parte, e abbiamo tanto da dire e testimoniare con le nostre energie, con le nostre scelte di vita, proponendoci, e non imponendoci... E allora dove andare? Come essere missionari? Missionario è chiunque si senta parte del mondo, va verso i crocevia della storia e non rimane imbrigliato nel proprio recinto… chiunque si lasci scavare l'anima dalle lacrime dei poveri… sia sostegno e annunciazione di gioia… Dio che si fa uomo e vince la morte, amando e donando la sua vita… Giovanni Paolo II amava ripetere: "Non abbiate Timore! Aprite le porte del cuore a Cristo". "Siamo sale della terra e luce del mondo" ...Buon Cammino a Tutti!
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